Andrologia
L’andrologia è una specialità medica di recente caratterizzazione che si occupa dei problemi dell’apparato genitale maschile dall’infanzia alla senescenza.
Specializzato in questo settore della medicina, il Dottor Marco Manenti è un esperto andrologo di torino che effettua visite e terapie andrologiche per: problemi di infertilità con corretto inquadramento della coppia infertile ed esecuzione in sede dell’esame del liquido seminale, varicocele, idrocele, infezioni e dermatosi genitali maschili, dolori testicolari, ipersensibilità del glande e del prepuzio, fimosi, incurvamenti del pene, disturbi dell’erezione e dell’eiaculazione, disturbi del desiderio sessuale, cisti dell’epididimo, tumori testicolari, ipogonadismo, criptorchidismo, ginecomastia.
Specialista in andrologia
Nel suo studio di Corso Svizzera 5 a Torino, il Dottor Marco Manenti, specialista in andrologia, esegue visite e terapie andrologiche per individuare la presenza di varie problematiche legate all’apparato genitale maschile. Con una vasta esperienza nel campo, il Dottor Manenti offre un approccio personalizzato e professionale, garantendo diagnosi accurate e trattamenti efficaci per ogni paziente.
Le visite includono una valutazione approfondita delle condizioni di salute del sistema riproduttivo maschile, utilizzando tecniche diagnostiche all’avanguardia e terapie moderne. Inoltre, il Dottor Manenti si dedica alla prevenzione e alla gestione delle malattie andrologiche, fornendo consulenze dettagliate e piani di trattamento su misura per migliorare la qualità della vita dei suoi pazienti. Per qualsiasi problema andrologico, dalla diagnosi precoce alla terapia avanzata, il Dottor Marco Manenti è il professionista di riferimento a Torino.
Patologie andrologiche trattate dal Dott. Manenti
Il Dottor Marco Manenti è specializzato nella diagnosi e nel trattamento di numerose patologie andrologiche. Di seguito, troverete informazioni dettagliate sulle principali problematiche affrontate presso il suo studio, con descrizioni dei sintomi, diagnosi e opzioni di trattamento disponibili.
Esame del liquido seminale
Eiaculazione precoce
Il varicocele
Definizione, diagnosi e trattamento
È una dilatazione varicosa delle vene del testicolo. Nel 99% dei casi è a sinistra. Il ristagno di sangue determina un aumento di temperatura della borsa scrotale da 34° a 37°, con riduzione della fertilità.
Si manifesta durante lo sviluppo puberale dai 10 ai 18 anni e di solito non provoca alcun fastidio, per cui è importante fare una diagnosi precoce (con una semplice visita andrologica e un ecocolordoppler) per evitare danni futuri sulla fertilità.
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Viene corretto in maniera molto semplice per via flebografica inserendo una piccola sonda a livello della vena dell’inguine destro, praticando una leggera anestesia cutanea superficiale e iniettando un liquido che chiude le vene varicose. La tecnica non è assolutamente dolorosa, ha un successo del 96% e permette un ritorno alle attività di studio o lavorative il giorno successivo. Dopo circa 15 giorni dalla correzione per via flebografica, viene eseguito un ecocordoppler di controllo per valutare l’efficacia della correzione.
La correzione del varicocele può favorire un miglioramento di tutti i parametri seminali (numero, motilità e morfologia) nei mesi successivi e in maniera permanente. I miglioramenti sono più evidenti nei soggetti giovani o in presenza di varicocele di grandi dimensioni.
Infertilità maschile
Definizione, diagnosi e trattamento
È responsabile di circa il 50% dei casi di infertilità di coppia. Può essere causata da un problema primitivo del testicolo su base genetica o costituzionale o secondario a problemi ormonali dell’ipofisi che non sintetizza gli ormoni che stimolano la produzione di spermatozoi.
In questi casi la diagnosi è clinica con presenza, di solito, di testicoli di volume ridotto ed è confermata da dosaggi ormonali specifici. Un’altra causa molto frequente è il varicocele, che può essere corretto facilmente. Terza causa sono le infezioni del tratto genito urinario.
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La diagnosi di infertilità maschile è molto rapida e comprende una semplice visita andrologica (durante la quale viene effettuata una ecografia testicolare e un ecocolordoppler) e l’esame del liquido seminale eseguito secondo le corrette istruzioni e letto secondo precisi criteri oggettivi.
La valutazione del maschio infertile andrebbe eseguita subito all’inizio delle valutazioni della coppia, prima che la donna si sottoponga a ben più invasive e, talvolta, inutili valutazioni.
La terapia comprende farmaci ormonali che agiscono soprattutto sul numero di spermatozoi o farmaci spermiocinetici che aumentano la mobilità. L’efficacia del trattamento viene controllata dalla ripetizione di un esame seminale subito al termine di un ciclo di cura.
Dolore testicolare
È un’evenienza molto frequente nei soggetti giovani e sportivi. Si tratta di solito di ragazzi fra i 12 e i 35 anni molto sportivi che fanno attività fisica intensa o che comunque fanno esercizi addominali o sollevamento pesi da terra.
Le attività fisiche più incriminate sono la palestra, l’ alpinismo, la bicicletta in salita, la boxe. Un’ altra condizione favorente è la presenza di testicoli mobili su base costituzionale con tendenza alla orizzontalizzazione quando il paziente è in piedi.
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È importante una corretta valutazione con consigli adeguati per cercare di prevenire o evitare un evento piuttosto serio che è la torsione del testicolo per fortuna assai più raro.
Tumore del testicolo
Pur essendo un tumore abbastanza raro, è per incidenza il secondo tumore nel giovane dopo i tumori ematologici. Si manifesta in un’età compresa fra i 10 e i 40 anni con un picco tra i 20 e i 30 anni. Per lungo periodo è del tutto asintomatico e spesso viene diagnosticato durante una visita andrologica eseguita per altri motivi. Solo nelle fasi più avanzate il paziente avverte un aumento di volume e di consistenza del testicolo, ma anche in questa situazione di solito non è presente il dolore.
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In una percentuale di pazienti viene proposta una radioterapia locale e in rari casi una chemioterapia. La prognosi nella maggioranza dei casi è buona.
Ipersensibilità del glande
È un disturbo assai frequente spesso misconosciuto o tenuto nascosto a causa di evidenti problemi sessuali. È dovuto all’abitudine del paziente fin dalla prima infanzia di non scoprire mai il glande, né in condizioni di riposo o in erezione. Il glande non compie pertanto il normale processo di maturazione rimanendo umido, assottigliato ed estremamente sensibile con sensazioni di intenso fastidio con dolore urente.
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Il problema si risolve definitivamente con una visita andrologica e con semplici consigli: il risultato è praticamente sempre positivo e dipende dalla buona volontà del paziente correttamente istruito.
Deficit erettile
Si tratta dell’incapacità di raggiungere e/o mantenere un’erezione di rigidità adeguata per permettere un rapporto penetrativo soddisfacente. È presente nel 12% della popolazione tra i 18 e i 75 anni ed aumenta di frequenza con l’età (35% a 50 anni, 60% a 60 anni). È più frequente in soggetti fumatori, diabetici, ipertesi, sovrappeso, dislipidemici con problemi epatici e renali importanti, problemi neurologici come la sindrome demielinizzante o il morbo di Parkinson.
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La diagnosi è divenuta molto semplice e comprende una visita andrologica con raccolta di un’attenta storia clinica e sessuologica del paziente e dalla prescrizione mirata di semplici esami ematochimici ormonali ed eventualmente cardiovascolari.
La terapia andrologica per la disfunzione erettile è molto efficace e comprende farmaci vasodilatatori genitali e i noti farmaci proroerettivi per bocca che consentono una valida erezione in circa l’85% dei pazienti. Esiste anche la possibilità di una terapia endouretrale. Nei casi più resistenti è poi possibile una terapia intracavernosa con ago sottile praticata dallo stesso paziente e, in rari casi, la chirurgia protesica.